Trecento cani in gara e in mostra a Cingoli

Anche alcune razze rare all'esposizione nazionale canina, promossa dal Gruppo cinofilo cingolano, dopo due anni di stop a causa della pandemia

Il benessere dei cani, a Cingoli, è al primo posto. Coccole, colpi di spazzola e ultimi ritocchi prima di entrare nel ring, dove ci si batte... a colpi di bellezza. 
L'esposizione nazionale canina, promossa dal gruppo cinofilo cingolano, torna dopo due anni di stop causa pandemia. Partecipano da tutta Italia a questa 45esima edizione: in gara più di 300 esemplari. Rappresentate circa la metà delle 360 razze riconosciute dagli enti internazionali. Dai più piccoli, come i Chihuahua, ai più grandi, tra cui l'Alano tigrato. 

Per tutti, i giudici valutano se le caratteristiche rispecchiano fedelmente quelle delle razze di appartenenza. E alcune sono particolari, come i Coton de Tuléar, veri batuffoli di cotone.

Ci sono anche cuccioli troppo piccoli per gareggiare, tra cui un Carlino e un Pastore australiano, ma che intanto si abituano all'atmosfera. E poi ci sono razze considerate rare in Italia, come il Kangal turco, e alcuni diretti discendenti dai lupi: il Saarlos e il Cecoslovacco, per i quali occorre una certa cautela.

Nel servizio, montato da Andrea Paolini, le interviste a Irene Conti, presidente del Gruppo cinofilo cingolano, e ad alcuni partecipanti all'iniziativa.