Ma manca ancora il parere sul farmaco

"Antonio", autorizzato il suicidio assistito

fine vita: terza autorizzazione nelle Marche. Il paziente ha tutti i requisiti ma, anche questa volta manca ancora l'indicazione del farmaco. "Pretesti per prendere tempo" il commento di "Antonio"

Dopo i casi recenti di Mario e Fabio Ridolfi anche "Antonio", nome di fantasia di un paziente tetraplegico marchigiano di 44 anni, "possiede tutti i requisiti per accedere al suicidio assistito" ma anche nel suo caso manca il parere sul tipo di farmaco da utilizzare. A farlo sapere è l'Associazione Coscioni, che segue il caso.

Si ripete dunque quanto accaduto nei mesi scorsi per Federico Carboni e per Fabio Ridolfi: per il primo l'indicazione del farmaco arrivò dopo una diffida, il secondo scelse invece la morte per sedazione profonda.

"Sembrano pretesti per prendere tempo" è il commento di “Antonio” al parere della commissione medica: "Farò prima se vado in Svizzera, sto valutando di riaprire la pratica iniziata"