Muccia, ricostruzione a rilento

Il centro, zona rossa, e altre due aree perimetrate attendono i piani urbanistici attuativi. Il sindaco: "Mancano all'appello diversi progetti che potrebbero già partire"

Tra la speranza di ricominciare e lo scoraggiamento. A Muccia, uno dei comuni terremotati più colpiti nell'Alto Maceratese, la ricostruzione avanza a fatica. Nelle tre aree perimetrate, da riedificare quasi per intero, si deve ancora concludere l'iter del piano urbanistico attuativo, necessario per poter avviare progetti e cantieri. Ma anche altrove, dove in teoria i lavori potrebbero partire, mancano all'appello diverse richieste di contributo, nonostante incomba la scadenza del 15 ottobre per presentarle.

Tra i fattori che rallentano la rinascita di Muccia, come di tutto il cratere, c'è la saturazione del mercato: le imprese di costruzioni sono ancora assorbite dai lavori per il Superbonus fuori dall'area del sisma. Ma nonostante gli ostacoli - dice il sindaco - in pochi se ne sono andati. Resistono anche gli esercenti che hanno spostato le loro attività nell'area commerciale provvisoria.

Dopo varie vicissitudini sono ripresi i lavori per realizzare, a ridosso di una delle aree Sae, un centro polifunzionale donato dalla Croce rossa, che ospiterà anche gli ambulatori medici. E il municipio, dagli attuali container, si trasferirà in questo palazzo che sta per essere ristrutturato.