Il priore: "La gioia dopo un anno di sacrifici"

Palio di Fermo, la vittoria di Campiglione

Primo posto per la mezzosangue Zamura con il fantino Alberto Ricceri. Seguono le contrade di Torre di Palme e Molini Girola. Sugli spalti 4mila persone nella giornata che chiude la 41esima edizione della Cavalcata dell'Assunta

La corsa perfetta della mezzosangue Zamura, poi le urla di gioia. È il trionfo della contrada di Campiglione. Un lavoro di squadra guidato dal priore Cristian Malloni che ha portato anche a cambiare fantino per adattarsi meglio alla cavalla, già seconda lo scorso anno. La partenza in finale di Alberto Ricceri, detto Salasso, è stata prontissima. 850 metri, guida salda, confermata nel punto più critico del curvone e fino all'arrivo, davanti a un'ottima Torre di Palme e davanti al cavallo di Molini Girola che ha raggiunto il traguardo senza fantino, ma con la coccarda necessaria a rimanere in gara.
Una gara vissuta sugli spalti da quattromila persone e senza più limitazioni per la pandemia. C'era Fermo, c'era l'anima delle dieci contrade cucita su stemmi e abiti, vissuta nelle gare dei giochi storici e nei cortei, e urlata davanti al maxischermo per la più attesa corsa dei cavalli.
Tocca al sindaco Paolo Calcinaro consegnare il drappo realizzato da Ermanna Seccacini ai vincitori. La loro storia già citata in un documento del 1214: membri della corporazione dei lanai, oggi ragazze e ragazzi, donne e uomini, bambini. Tra medioevo e presente, gli abitanti di Campiglione festeggiano la loro quinta vittoria sulla sabbia di fermo.