L'accoltellamento nel centro storico in piena notte

Rimane in carcere l'aggressore di Recanati

Convalidato l'arresto e disposta la custodia cautelare per Omar Pintucci, 47 anni. L'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. E' accusato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio. La vittima, 22 anni, è in prognosi riservata

Non ha parlato davanti al giudice. Non ha spiegato cosa lo abbia spinto a scagliarsi contro un giovane di 22 anni, con un coltello. Omar Pintucci, 47 anni, di Recanati, rimane nel carcere di Montacuto ad Ancona, dopo la convalida dell'arresto e dopo che il giudice per le indagini preliminari di Macerata, Claudio Bonifazi, ha disposto la custodia cautelare in carcere. 
In udienza, conferma l'avvocato difensore Donato Attanasio, l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. È accusato di tentato omicidio e di porto abusivo di arma da taglio, per un assalto avvenuto intorno all'una di notte di sabato, in vicolo Alemanni. 
Tre fendenti: al costato, sotto il cuore, alla schiena e al fianco destro. Così è stato colpito il giovane che ora è in prognosi riservata, ma in lento recupero, dopo un delicato intervento chirurgico all'ospedale regionale di Torrette. I medici sono cautamente ottimisti. E nel racconto successivo ai fatti della stessa vittima si aggiungerebbe un tassello alla dinamica: la presenza - decisiva a salvarlo - non solo del barista Mirko Cipolletta, ma di un altro uomo. Di certo è stato un intervento tempestivo a consentire di evitare conseguenze peggiori, come ricordato anche dal sindaco di Recanati Antonio Bravi. Il coraggio, di fronte a un'aggressione che - almeno secondo le prime ricostruzioni - parrebbe scatenata da un semplice fastidio per i rumori che arrivavano dalla strada.