Covid, contagi sempre in calo da metà luglio

Ma i ricoveri risultano mediamente in salita: quasi raddoppiati nel giro di un mese

Una brusca impennata seguita da una veloce ridiscesa: è l'andamento dei contagi nell'ultimo mese nelle Marche.
Lo dimostra il tasso di incidenza, che misura quanto il virus sia diffuso nella popolazione: da meno di 800 casi ogni centomila abitanti del primo luglio, si è raggiunto il picco a metà mese, con 1.360 casi. Poi sempre in calo fino a 914 casi, nel bollettino del primo agosto.  

Un calo evidente anche nei dati elaborati dall'Agenas, su base settimanale: da circa 1.350 casi ogni centomila abitanti, nella seconda settimana di luglio, ai 936 dell'ultima settimana.

Se il virus sembra dunque allentare la presa, le conseguenze sugli ospedali sono sempre tardive. E infatti i ricoveri continuano a salire. Il primo luglio erano 112 i pazienti covid negli ospedali marchigiani, numero quasi raddoppiato, nel giro di un mese, fino a 219 ricoverati.

Nell'ultima giornata, è stabile l'occupazione dei posti letto nelle terapie intensive, al 2 per cento, mentre aumentano i ricoveri negli altri reparti, dove i pazienti covid sono il 22 per cento. 

Tra l'altro, in base a calcoli del Cnr, le Marche sono l'unica regione italiana - insieme alla Sardegna - in cui le ospedalizzazioni crescono ancora, seppur in misura lieve: l'aumento medio giornaliero è di circa lo 0.2 per cento.