Via le mascherine. I positivi a casa ma senza didattica a distanza. In classe con il raffreddore.

Arrivano le nuove direttive sul Covid per l'avvio dell'anno scolastico. I positivi non andranno in Dad, ma resteranno a casa in malattia, spiega il ministero. I presidi delle Marche: "Sbagliato rinunciarci per chi è costretto a restare a casa"

Niente scuola per gli alunni positivi al Covid. Ma nemmeno niente Dad. Il vademecum inviato dal ministero dell'Istruzione a tutte le scuole con le indicazioni sulla ripartenza dell'anno scolastico fa già discutere. Per il presidente regionale dell'associazione nazionale presidi, Riccardo Rossini, "è sbagliato togliere la possibilità della didattica integrata a distanza per quei ragazzi che devono restare a casa per il Covid o per altre malattie lunghe". Soprattutto ora che ormai tutte le scuole si sono attrezzate.

Intanto, però, il 14 settembre la scuola ricomincerà con un forte allentamento delle misure anti Covid. Niente misurazione della temperatura all'ingresso e niente mascherina. La ffp 2 resta prevista solo per soggetti fragili, sia fra il personale che fra gli studenti. Via il distanziamento, tornano i compagni di banco. 


Si dovrà restare a casa da scuola in caso di febbre sopra i 37 gradi e mezzo e in caso di positività accertata. Sintomi lievi come il raffreddore non potrannno essere motivo di allontamento da scuola: basterà indossare la mascherina. E qui nasce l'ulteriore difficoltà di presidi e insegnanti che dovranno decidere se un alunno può restare in classe o se deve essere portato nell'aula di isolamento in attesa di essere riaccompagnato a casa come sospetto Covid.


L'accertamento di un caso di positività a scuola non comporterà più alcun tipo di quarantena per la classe. E si potrà rientrare a scuola dopo un tampone molecolare o antigenico negativo. Il ministero raccomanda, poi, di sanificare periodicamente i locali e di aerare le aule.


Si parte così, quindi, ma il ministero dell'istruzione mette le mani avanti nel caso di un peggioramento della situazione epidemiologica. Si tratta di ulteriore misure che potrebbero essere implementate su diposizione delle autorità sanitarie: tornerebbero le mascherine, il distanziamento, la merenda consumata al banco e la mensa a turni. E niente gite scolastiche. Sperando che questi provvedimenti non debbano essere presi.