Violenza a Gabicce, l'indagato resta in carcere

Il gip di Pesaro aggrava la misura cautelare: il giudice di Rimini aveva disposto i domiciliari per il 35enne, accusato di aver violentato una ragazza fuori da una discoteca. L'avvocato difensore: "Rapporto consensuale"

Resta in carcere il trentacinquenne accusato di aver violentato una ragazza di diciotto anni nel parcheggio della discoteca Baia Imperiale di Gabicce Mare. L'uomo, a seguito della denuncia della giovane turista, era stato fermato a Riccione: il gip di Rimini aveva disposto i domiciliari con braccialetto elettronico (ma l'indagato era rimasto in carcere perché il dispositivo non era al momento disponibile). Gli atti sono poi stati trasmessi a Pesaro, competente per territorio: su richiesta della pm Maria Letizia Fucci, la misura cautelare ora è stata aggravata: custodia cautelare in carcere. 

L'indagato, che è originario del Veneto ed era anche lui in vacanza a Riccione, continua a dichiararsi innocente, sostenendo che il rapporto sia stato consensuale. I due si sono conosciuti in discoteca, e poi - a quanto riferito dalla ragazza agli inquirenti - l'uomo, a tarda notte, si è offerto di riaccompagnarla in albergo. In auto si sarebbe consumata la violenza. La sera successiva la giovane è andata al pronto soccorso, dove i medici hanno stabilito una prognosi di 45 giorni. Poi, nella mattina di sabato, è andata in questura a denunciare, riferendo ciò che sapeva dell'uomo: il nome di battesimo e i profili social. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, la squadra mobile di Rimini lo ha fermato in albergo. Secondo il suo avvocato Renato Alberini, nel referto del Pronto soccorso non c'è evidenza di lesioni.