Resta in carcere Saidi Haithem. Nell'udienza si è avvalso della facoltà di non rispondere

L'uomo accusato di avere accoltellato lunedì sera Rachid Amri in un giardino pubblico sul lungomare di Civitanova Marche

Resta in carcere Saidi Haithem. L'udienza per la convalida del fermo è stata breve e non sono emerse sostanziali novità: l'indagato, 26 anni, di nazionalità tunisina, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo i suoi avvocati, Giuliano Giordani e Francesco De Minicis, sarebbe apparso molto provato dall'accaduto. Al termine il giudice per le indagini preliminari ha confermato il provvedimento restrittivo. L'udienza si è svolta al tribunale di Fermo poiché Haithem è stato arrestato martedì in un casolare a Porto Sant'Elpidio. Ora però l'incartamento sarà trasmesso a Macerata, competente per le indagini sull'accoltellamento di Rachid Amri in un giardino pubblico di Civitanova. Secondo gli inquirenti l'accoltellamento di Amri lunedì scorso sarebbe avvenuto al termine di una lite con Haithem, a causa di una questione legata ad un traffico di stupefacenti. Il litigio sarebbe seguito a una telefonata tra i due avvenuta mentre il presunto omicida stava arrivando sul lungomare di Civitanova dal fermano, dove viveva. La difesa di Haithem chiederà probabilmente che il 26enne venga sentito dai magistrati maceratesi subito dopo ferragosto. Per lui l'accusa è di omicidio volontario, al momento non gli vengono contestate aggravanti. Resta ancora da fissare la data dell'autopsia sul corpo di Rachid Amri, dovrebbe essere disposta dalla procura di Macerata nei prossimi