Il Rossini Opera Festival celebra Pizzi

Applausi alla Vitrifrigo arena per lo spettacolo che ha chiuso il Rossini opera festival. Un percorso attraverso la quarantennale collaborazione artistica con il regista e scenografo Pier Luigi Pizzi

E' emozionato Pier Luigi Pizzi per questa sua prima volta sul palcoscenico da conduttore. Abituato a guidare attori e cantanti, a progettare scenografie oggi la scena i tutta per lui o meglio per le sue numerosissime regie in 40 anni di sodalizio con il ROF. Era il 1982 quando portò in scena Tancredi. riproposto all'inizio di questo concerto finale che chiude il 43esimo rossini opera festival. Nel frattempo 13 nuove produzioni, 22 allestimenti, tantissime le riprese anche internazionali. Ma come raccontare tutto questo in un solo spettacolo? Le scelte registiche, quelle scenografiche, i costumi? Ancora una volta il 92 enne pizzi, 70 anni carriera è riuscito a stupire. Insieme a Massimo Gasparon ha ricostruito grazie alla tecnologia dei vidiwall tutte le più importanti scene dal 1982 ad oggi, ha fatto indossare ai cantanti e al coro del Ventidio Basso i costumi da lui disegnati, ha chiesto loro di cantare a recitare

Diretta da Diego Mateus l'Orchestra sinfonica nazionale della Rai compie l'ultimo sforzo dopo le prime e le repliche di Comte Ory e Otello. Le due nuove produzioni di questa edizione numero 43 che ha fatto registrare 13.100 presenze Lontani dalle 16mila del 2019, ultima edizione prima del Covid, ma un importante +53% rispetto al 2021 ed un incasso che sfiora i 960.000 Nalla serata , intitolata Rondò e Tournedòs in omaggio alla nota passione di Rossini per i cibi prelibati, a Pier Luigi pizzi viene assegnata la cittadinanza onoraria di Pesaro, capitale italiana della cultura 2024. E se la musica e le scene sono cultura ecco il consiglio di chi con e per la cultura ha dato e continua a dare la vita