Il peso dell'inflazione sull'imprenditoria marchigiana

Distretto del cappello, la ripartenza e le incognite

Riparte in questi giorni dopo la pausa estiva la produzione nel distretto del cappello. I numeri mostrano segnali di ripresa. Ma dai costi delle materie prime a quelli di trasporti internazionali ed energia le incognite rimangono tante

Rumore di macchine e mani al lavoro. La produzione che riparte nel distretto del cappello dopo la pausa di agosto. Le esportazioni che risalgono, dopo due anni difficili: + 42% per i berretti, + 27% per i cappelli di paglia. Ma l'ottimismo è cauto.
“Bisogna vedere se l'andamento diventa strutturale o rimane tendenziale perché a questo si è associato il conflitto bellico”, dice il presidente nazionale del settore cappelli Paolo Marzialetti. “Quando si parla di incrementi che in certi mesi sono arrivati oltre il 500 per cento, sul fronte energetico diventa devastante. E questo va ad associarsi alle materie prime che crescono mediamente del 30-40% e ai costi di trasporto e ai noli marittimi e aerei”. 
L'inflazione che corre parallela al lavoro. Si vende ancora e molto, nel lusso e online. Ma tutto oggi è più complicato di ieri, anche nella ricerca di manodopera, come testimoniano imprenditori e lavoratori nelle aziende di Montappone.