Indagare dopo un incendio boschivo

Quarantasei gli incendi boschivi rilevati, dall'inizio dell'anno, dai Carabinieri Forestali delle Marche. I rilievi sui luoghi colpiti dalle fiamme si svolgono con le stesse modalità di un esame della scena del crimine

L'area incendiata come una scena del crimine: nelle campagne di Loreto, dieci giorni fa ha preso fuoco un uliveto. Per individuare le evidenze fisiche che permettono di ricostruire la dinamica di un incendio - spiegano i Carabinieri Forestali - è fondamentale essere sul posto il prima possibile.

Da qui si parte per individuarne le origini dolose o colpose, e gli eventuali responsabili. Poi si passa alla perimetrazione, tramite gps, dell'area boschiva incendiata, su cui scattano vincoli di inedificabilità, divieto di caccia, pascolo e raccolta. Nel caso di Loreto il rogo, fortunatamente, non si è esteso al bosco vicino, ma quella dell'incendio che da un'area agricola coinvolge una zona boschiva è una dinamica frequente.

Quarantasei gli incendi rilevati nelle Marche da inizio anno, su 45 ettari di terreno. Meglio dell'anno scorso - quando nello stesso periodo erano bruciati più di 100 ettari - ma comunque un dato preoccupante. Il sistema di allerta è nazionale: i repertatori marchigiani nel corso dell'estate sono stati chiamati a intervenire anche fuori regione, in Toscana.