Spiagge, il 62% è occupato da concessioni

Molte concessioni demaniali, l'erosione e un problema di depurazione cronico. Questi i fattori che incidono sulla salute delle spiagge marchigiane, secondo il quadro fornito dall'ultimo rapporto di Legambiente

Sono San Benedetto del Tronto, Numana e Gabicce i comuni delle Marche con il record di occupazione di spiagge in concessione. Ma tutti i 113 chilometri marchigiani risultano fra i più sfruttati d'Italia, con oltre 4mila concessioni di demanio marittimo, poco meno di mille stabilimenti balneari, a seguire campeggi, circoli sportivi e complessi turistici. A tirare le fila l'ultimo rapporto di Legambiente.
Il messaggio è che si può fare meglio, considerando che questo sfruttamento produce un impatto anche in termini di erosione - che nelle Marche colpisce quasi la metà della costa sabbiosa - di conseguenza anche l'arenile disponibile.
A questo quadro va aggiunto l'inquinamento legato alla depurazione, che regolarmente in alcune aree impedisce anche la balneazione. Ne abbiamo parlato con Marco Ciarulli, presidente di Legambiente Marche