L'ultimo saluto a Mattia

Nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Barbara, i funerali della più giovane vittima dell'alluvione. Giornata di lutto cittadino anche in altri due comuni

Una comunità, riunita in un silenzio addolorato, ha accompagnato l’ingresso di Mattia Luconi nella chiesa di Santa Maria Assunta a Barbara per l’ultimo saluto al bambino morto durante l’alluvione del 15 settembre. Un lutto condiviso anche dai cittadini di San Lorenzo in Campo e Castelleone di Suasa, con attività commerciali chiuse e bandiere a mezz’asta.

Mattia è entrato in chiesa seguito dai genitori, Tiziano e Silvia Mereu, dai nonni e dagli zii. Presenti, all’ingresso della piccola bara, anche i tre vigili del fuoco che hanno salvato la mamma di Mattia dalla furia del fiume Nevola. I compagni di classe della terza elementare sono entrati con una rosa bianca in mano a simboleggiare il candore, come le rose e le orchidee bianche che tanti cittadini hanno lasciato sull’altare in ricordo della più giovane vittima dell'alluvione.

La cerimonia funebre è stata officiata da don Paolo Montesi e dal vescovo di Senigallia, Franco Manenti, con don Luciano, parroco di Serra de’ Conti, e don Gregorio, che ha battezzato il piccolo Mattia: “Non avremmo voluto essere qui in questo momento e chiediamo perdono dei nostri limiti delle nostre mancanze”, le parole che hanno aperto la funzione religiosa. Con attimi di commozione, don Paolo ha detto: "Mattia, insegnaci a vivere la gioia, quella gioia che tu vivevi con papà quando ti portava in scooter tra le vie del paese. Aiutaci a capire che tutto ciò che rimarrà tra vita e morte è l’amore».

Sempre a Barbara, nella stessa chiesa, il 2 ottobre, alle 15.30 saranno celebrati i funerali della diciassettenne Noemi Bartolucci, vittima anche lei dell'alluvione. La camera ardente sarà allestita Sala del Commiato Giorgi a Serra de' Conti il giorno precedente dalle 14.

Proseguono intanto le ricerche si sua madre, Brunella Chiù, 56 anni, l'ultima persona che risulta ancora dispersa da quella sera di giovedì 15 settembre.
L'altro figlio, Simone, riuscì a salvarsi dalla piena, aggrappandosi a un albero.