Terzo processo per la Lanterna Azzurra, udienze fino a luglio

Ripreso il procedimento che vede tra gli imputati i membri della commissione pubblico spettacolo che autorizzò l'attività della discoteca. I familiari delle sei vittime chiedono il sequestro dei beni

Durerà almeno fino all'estate il terzo processo per la strage della discoteca Lanterna azzurra: imputati i componenti della commissione di pubblico spettacolo, due consulenti e uno dei gestori della discoteca Lanterna azzurra. La giudice Francesca Pizii ha fissato ventuno udienze di qui a luglio 2023, in un procedimento che si preannuncia il più complesso e articolato tra quelli finora celebrati per i fatti di Corinaldo: negli altri filoni, i sei membri della banda dello spray sono stati condannati in due gradi di giudizio per aver dato il via al caos che costò la vita a sei persone, mentre il rito abbreviato, a gestori, proprietari e addetti alla sicurezza del locale si è concluso con condanne da tre a sei anni. 

Ora entra nel vivo il capitolo sulle presunte responsabilità amministrative. La lista dell'accusa conta 65 testimoni da sentire, tra cui i consulenti tecnici e due degli imputati nei procedimenti paralleli: l'amministratore unico della Magic che gestiva il locale e uno dei soci della stessa società. La giudice si è riservata la possibilità di effettuare, nel corso del processo, un sopralluogo nella discoteca, come chiesto dalle difese.

Le parti civili hanno chiesto il sequestro preventivo dei beni dei nove imputati: anche su questo la giudice si è riservata di decidere. Le richieste di risarcimento complessivamente ammontano a diversi milioni.