Banda dello spray

Rito abbreviato per il presunto "ottavo uomo"

Strage di Corinaldo, Riccardo Marchi sarà processato a marzo. Respinta la richiesta della difesa di ascoltare in aula due testimoni

Verrà processato il 30 marzo con rito abbreviato Riccardo Marchi, secondo la procura di Ancona l'ottavo componente della banda dello spray, ritenuta responsabile della strage di Corinaldo: in sei sono stati condannati in primo e secondo grado a pene tra i 10 e i 12 anni (a dicembre è attesa la sentenza della Cassazione). Un settimo presunto membro era morto nel corso delle indagini. Per Marchi le accuse sono le stesse dei presunti complici - omicidio preterintenzionale, lesioni, rapina e furto - a esclusione, però, dell'associazione a delinquere.

Cristiano Prestinenzi, legale del 24enne bolognese, aveva chiesto che fossero sentiti in aula due testimoni, tra cui l'autista occasionale che avrebbe accompagnato alcuni membri della banda alla Lanterna azzurra: due testi che secondo il difensore potevano chiarire se l'imputato fosse o non fosse nel locale quella notte. Marchi infatti non ammette di aver partecipato alla serata in discoteca nella quale - a seguito dell'uso di spray al peperoncino a scopo di rapina - si scatenò una fuga caotica che costò la vita a cinque adolescenti e una madre. Ma la gup Francesca De Palma ha respinto la richiesta: il processo sarà quindi tutto sulle carte dell'indagine.

Intanto domani verranno sentiti i primi testimoni nell'altro processo in corso, con rito ordinario, che vede imputati tra gli altri i membri della commissione che rilasciò la licenza di pubblico spettacolo alla discoteca.