Omicidio di Rosina: ergastolo al nipote ritenuto unico esecutore, due anni al marito e alla figlia

Il pubblico ministero aveva chiesto tre ergastoli. La donna era stata uccisa la vigilia di Natale di due anni fa nella villetta di famiglia a Montecassiano

L'omicido di Rosina Carsetti, uccisa nella sua casa a Montecassiano, la notte della vigilia di natale di due anni fa. Ieri la sentenza della corte d'assise di Macerata, che ha condannato all'ergastolo Enea Simonetti, il nipote dell'anziana: per i giudici è stato lui a uccidere la nonna, soffocandola. Il marito della donna, Enrico Orazi, di 80 anni, e la mamma di Enea e figlia della vittima, Arianna Orazi, sono stati invece assolti per l'omicidio, ma condannati a due anni per simulazione di reato, con la pena sospesa. Per la donna è stata disposta l'immediata scarcerazione. I tre imputati sono stati assolti dalle altre accuse: maltrattamenti, rapina, estorsione e furto. Il pubblico ministero, Vincenzo Caruso, aveva chiesto la pena dell'ergastolo per tutti e tre i familiari