L'inaugurazione

La nuova vita della collegiata di San Giovanni

A Macerata, la chiesa restaurata è stata riconsegnata alla città e ai fedeli. Era chiusa da un quarto di secolo

Dopo 25 anni di chiusura e 6 anni dopo le ferite del terremoto, viene restituito alla città un monumento maestoso, la Collegiata di San Giovanni a Macerata: luogo di ritrovo per i fedeli e opera di alto valore storico e artistico realizzata nel '600 su progetto del  marchigiano Rosato Rosati.
A varcare per primo la soglia della chiesa, dopo il taglio del nastro, un emozionatissimo vescovo Nazzareno Marconi, seguito dal sindaco Sandro Parcaroli, il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e le tante figure istituzionali del mondo politico e culturale delle Marche. 
E proprio a metà cerimonia è giunta la telefonata al Segretario generale della Diocesi di Macerata, don Gianluca Merlini, con la quale il cardinale Marcello Semeraro annunciava la firma del Papa sul decreto di venerabilità di padre Matteo Ricci. Notizia accolta da un grande applauso. Fu proprio negli anni della costruzione della Collegiata che il gesuita maceratese partiva per la sua missione in Cina. Una coincidenza che ha accresciuto l' entusiasmo per la riapertura e i lavori eseguiti in tempi record. Solo 14 mesi per opere di restauro e consolidamento costate 3 milioni e 200 mila euro: opere partite dalle precedenti amministrazioni comunale e regionale, coma ha tenuto a sottolineare il sindaco Parcaroli, e dalle attuali portate a compimento. “Non è un lavoro di destra o di sinistra  ma di tutti insieme", ha detto il primo cittadino di Macerata.