"Sul Covid al momento siamo tranquilli e sereni"

Il ministro della Salute, Schillaci: "Vogliamo rilanciare la sanità".

Ospite della Giornata delle Marche, il titolare della delega alla sanità ha sottolineato come le risorse siano state aumentare di oltre 2 miliardi anche se in gran parte andranno a coprire il caro-energia.

"Abbiamo ereditato una situazione difficile a causa dei tagli pesanti alla spesa sanitaria e delle scelte sbagliate del passato, quando la sanità era considerata la cenerentola del bilancio statale". Lo ha detto il ministro alla Salute, Orazio Schillaci, nel corso del suo intervento alla Giornata delle Marche che ha avuto per tema proprio la sanità. "Dal 2012 al 2019 - ha ricordato il ministro - il fondo sanitario nazionale è stato costantemente definanziato dai vari governi che si sono succeduti". "Soltanto con l'arrivo della pandemia - ha aggiunto - si è compreso che la spesa per la sanità pubblica è una spesa primaria è irrinunciabile". 

"Il governo - ha ancora ricordato il ministro - per la sanità ha stanziato, per il 2023, 2 miliardi e 150 milioni in più di quanto fosse previsto, 2 miliardi e 300 milioni per il 2024 e 2 miliardi e 600 milioni in più per il 2025. Una chiara inversione di tendenza e un segnale di attenzione importante", ha sottolineato Schillaci pur riconoscendo che la maggior parte degli incrementi servirà per il caro-energia. Poi ha evidenziato i "15,6 miliardi del Pnrr destinati alla sanità, ai quali si aggiungono i 2,8 miliardi del Piano nazionale di investimenti complementari".

Schillaci non ha, però, nascosto che c'è “un chiaro problema di carenza del personale che il Piano di ripresa e resilienza non risolve". Problema sottolineato anche dal presidente della Regione, Francesco Acquaroli, che vede in incontri come quello di Fermo "un'opportunità di confronto con il governo per cercare di illustrare le difficoltà e cercare di individuare le soluzioni che possono essere messe in campo a breve, cercando di andare incontro alle esigenze dei
sistemi sanitari regionali che sono pesantemente in sofferenza per la carenza del personale".

Il ministro della Salute si è poi soffermato sui cambiamenti in atto nelle Marche parlando "di un vero cambio di passo". Schillaci ha ricordato la riforma sanitaria in atto nelle Marche, dove al posto dell'Asl unica regionale, nasceranno cinque aziende sanitarie locali, affiancate da un'azienda ospedaliero universitaria e dall'Inrca, "per una sanità più efficiente e più vicina alle persone e ai territori e questa è la sfida cui siamo chiamati ad affrontare a livello nazionale e regionale - ha proseguito - E' prioritario riaffermare il ruolo della sanità territoriale e ridurre le disparità tra i territori".