Oltre 300 verifiche statiche per il sisma

Una Santa Barbara fra alluvione e terremoto

E' stata una seconda parte dell'anno molto impegnativa per i vigili del fuoco di Ancona che domani, 4 dicembre, celebrano la loro patrona. Prima il lavoro per l'alluvione e poi quello per la verifica degli edifici terremotati.

L'attività ordinaria e straordinaria del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Ancona - nel secondo semestre dell'anno - è segnata, innanzitutto - dall'emergenza per l'alluvione del 15 settembre scorso, che ha colpito i territori del bacino dei fiumi Nevola e Misa. I primi interventi di soccorso hanno riguardato, infatti, il salvataggio di chi, sorpreso dalla piena, era in pericolo di vita perché intrappolato in auto, in casa, o colto alla sprovvista dal sopraggiungere improvviso dell'acqua. 

Il secondo semestre del 2022 è caratterizzato, poi, dalle verifiche statiche dei Vigili del fuoco agli edifici, a causa del terremoto del 9 novembre scorso. Sono state concentrate, dall'inizio del sisma al 26 novembre scorso, in prevalenza ad Ancona. 37 le inagibilità dichiarate, con il conseguente sgombero di 138 persone dalle rispettive abitazioni. Undici le squadre di verificatori impegnate, provenienti da altri comandi, anche fuori regione. Si è richiamato in servizio ogni giorno circa il 50% del personale operativo effettivo, perlopiù della sede centrale di Ancona.