L'Area vasta: "nessun rischio per le verdure". Il sindaco di Pollenza revoca il divieto di raccolta

Dall'Arpam i nuovi dati sull'inquinamento nell'area intorno alla Rimel di Pollenza andata a fuoco il 5 dicembre. I metalli pesanti sono sotto il livello di allarme. Favorevoli poi i risultati dell' Asur : "gli ortaggi non sono contaminati"

La nota di Asur è rassicurante. Le ricerche al suolo di metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, e furani hanno dato esito favorevole per la sicurezza alimentare e per l'utilizzo di ortaggi e verdure. L'azienda sanitaria ricorda comunque a tutti come buona pratica quella dell'accurato lavaggio con acqua potabile. Adesso si attende che vengano revocate le ordinanze dei Comuni che impedivano la raccolta di verdure nell'area intorno alla Rimel, l'azienda di Pollenza specializzata nel riciclo di rifiuti elettronici, andata a fuoco nella notte del 5 dicembre. L'azienda sanitaria ha combinato cinque punti critici alla ricerca delle sostanze potenzialmente pericolose. Si sono registrati innalzamenti sia nei livelli di metalli pesanti, idrocarburi aromatici sia di diossina, ma sotto il livello di soglia per il rischio alimentare. Ieri un rapporto dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente aveva rilevato importanti ripercussioni nella qualità dell'aria nelle ore immediatamente successive al rogo, con accumulo di inquinanti nelle polveri sottili. Le condizioni meteo - afferma il documento Arpam - non sono state favorevoli alla diffusione dei fumi verso gli strati alti della troposfera e di conseguenza hanno ostacolato la diluizione delle sostanze inquinanti prodotte nell'incendio". I rilievi si riferivano alla centralina alla scuola dell'infanzia di Casette Verdini nelle prime 24 ore dopo il rogo. Attesi adesso i risultati di altri rilevatori al Trebbio e a Pollenza Scalo