Il rogo alla Rimel

Un mese e mezzo dopo l'incendio a Pollenza, raccomandato non mangiare le uova

La comunicazione dell'Ast al Comune in seguito ad analisi effettuate il 9 gennaio che hanno riscontrato diossina

Nella notte tra il 5 e il 6 dicembre scorso, ci fu un incendio alla Rimel di Pollenza, nella provincia di Macerata. Ora, dopo i risultati di un'analisi sui livelli di diossina, l'azienda sanitaria territoriale ha raccomandato "di non utilizzare, ai fini alimentari, uova e animali da cortile allevati all'aperto, a un chilometro di distanza dall'azienda". 
Una scelta presa dopo che in tre campioni su quattro di uova, prelevati il 9 gennaio in Contrada Piane di Chienti, sono state rilevate delle "non conformità in merito ai valori di diossina". 
Subito dopo l'incendio, era stato vietato il consumo anche di frutta e verdura, poi ripreso in seguito all'assenso delle autorità competenti. Ora il dietrofront sulle uova.
L'Ast ha poi precisato che, se consumate per brevi periodi, le uova in questione “non costituiscono un pericolo acuto” per le persone.