Ancora non è chiaro dove verranno alloggiati i 110 migranti

È il giorno dell'arrivo della Ocean Viking, ma il mare mosso preoccupa

La nave di SOS Mediterranee dovrebbe attraccare alle 20 nel porto dorico. Il Prefetto: "Nessun dubbio su capacità di accoglienza di Ancona". La sindaca del capoluogo: "I migranti siano distribuiti in tutta Italia"

Alla banchina 22 del porto di Ancona sono iniziati i lavori di allestimento per accogliere le due navi con a bordo in tutto 110 migranti salvati nel Canale di Sicilia. Questa sera l'arrivo della Ocean Viking, della Ong SOS Mediterranee, con a bordo 37 persone, 12 minori, poi il giorno dopo la Geo Barents di Medici Senza Frontiere con altre 73 persone, 16 minori. 

Tutti i soggetti coinvolti nell'accoglienza lavorano sotto il coordinamento della Prefettura di Ancona. Nella sede locale del governo si susseguono le riunioni per mettere a punto la macchina: questa sera è previsto il punto finale con tutti i soggetti. Una volta arrivati i migranti verranno identificati, sottoposti a visita medica. Alcuni hanno riportato traumi e ferite dal viaggio e stanno affrontando altri 1500 chilometri di mare mosso. Poi saranno destinati ai centri di accoglienza gestiti dalle prefetture. Ancora non si sa di preciso dove, ma probabilmente anche fuori dalle Marche.

Proprio sulla destinazione dei 110 a bordo delle due navi insiste la sindaca di Ancona: il Comune farà la sua parte con servizi di sostegno e supporto, ma anche il governo, dice Valeria Mancinelli, deve fare la sua.  Per il Prefetto, Darco Pellos "nessun dubbio su capacità di accoglienza di Ancona". 

Intanto non si ferma la polemica sulla decisione di indicare Ancona come porto sicuro costringendo le due navi a un viaggio di oltre 1.500 chilometri prima di sbarcare i migranti. Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, tuttavia, non arretra. Parlando dalla Sicilia ha affermato che si tratta di "navi di stazza importante" che "in passato si sono trattenute in mare per 2-3 settimane in condizioni meteo simili a queste che non sono proibitive". E poi ha aggiunto che "è necessaria un'equa distribuzione su tutti i luoghi di possibile sbarco".