Molise
    19 Ottobre 2021 Aggiornato alle 13:46
    Società

    La ferita mai rimarginata

    Ricordo di un eccidio

    Tavenna ha ricordato i tre caduti vittime dell'eccidio delle forze tedesche. La cerimonia nel luogo dove vennero uccisi
    di Lorenzo Gambatesa
    Credits © TGR UN MOMENTO DELLA CERIMONIA
    UN MOMENTO DELLA CERIMONIA
    Tavenna non dimentica i suoi caduti. Nemmeno 78 anni dopo quel tragico 13 ottobre 1943. Quel giorno fu scritta una brutta pagina di storia. Nel corso di un’attività di rastrellamento effettuato proprio a Tavenna dalle milizie tedesche, alcuni cittadini del luogo si ribellarono alle violenze aggredendo e ferendo uno dei militari teutonici.
    La risposta ritorsiva dei tedeschi fu l’esecuzione di tre persone individuate fra gli abitanti del luogo: Giuseppe di Lena, ed i Carabinieri Ausiliari Vincenzo Simone e Giovanni Iuliani.
    I tre vennero catturati dai tedeschi e condotti in  contrada Brecciara dove, dopo essere stati costretti a scavare una profonda buca nel terreno, furono fucilati.
    Nella circostanza, i primi due morirono sul posto mentre il terzo, sebbene ferito, riuscì a salvarsi fingendosi inizialmente morto, per poi fuggire a piedi alla prima occasione propizia attraverso un canneto sito nelle immediate vicinanze.
    Un episodio che ha segnato la storia di Tavenna che ha voluto ricordare quella tragedia con una cerimonia organizzata dall'amministrazione comunale alla quale hanno partecipato
     oltre ad alcuni parenti delle vittime, il vice prefetto vicario Elvira Nuzzolo, il Presidente della Provincia Francesco Roberti, il Comandante Provinciale Interinale dei Carabinieri di Campobasso Tenente Colonnello Alessandro Mennilli, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Termoli maggiore Alessandro Vergine, il Cappellano Militare don Giuseppe Graziano, nutrite rappresentanze della Stazione Carabinieri di Palata  e della Scuola Allievi Carabinieri del capoluogo molisano, nonché i Sindaci dei Comuni del circondario.
    
    					

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