Molise
    07 Dicembre 2021 Aggiornato alle 13:30
    Cronaca

    Patrimonio Unesco

    Cava e cerca del tartufo: via libera alla candidatura

    Gioiscono paesi come San Pietro Avellana che puntano tutto sul pregiato prodotto del territorio
    Credits © Tgr Rai Molise Murales del tartufo a San Pietro Avellana
    Murales del tartufo a San Pietro Avellana
    "Cava e cerca del tartufo" nella lista Unesco. Dopo la proposta presentata a marzo 2020 ora arriva il via libera alla candidatura a patrimonio dell'umanità. C'è, infatti, il parere positivo del comitato di esperti mondiali che si sono riuniti a Parigi. 
    Il semaforo verde è stato pubblicato sul sito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. La decisione finale è attesa dal 13 al 18 dicembre, alla fine dell'iter di candidatura formale, avviata dal Ministero dei beni culturali. 
    Giuseppe Sebastiano della pro loco di San Pietro Avellana: "Contenti che l'iter vada avanti. Valorizzare il tartufo, la cava e la ricerca, significa dare una spinta in più a chi, come noi, come San Pietro Avellana punta tutto sul Tartufo. Ci aiuta a pensare al futuro e al bene del territorio". 
    Anche Coldiretti commenta la candidatura della cava e cerca del Tartufo come un "passo importante per difendere un sistema segnato da uno speciale rapporto con la natura in un rito ricco di aspetti antropologici e culturali che sviluppa nei territori vocati un business stima in oltre mezzo miliardo di euro"
    Le particolari condizioni climatiche quest'anno hanno fatto aumentare il prezzo medio del tartufo bianco a 450 euro all'etto al borsino del tartufo di Alba, punto di riferimento a livello nazionale per il tubero più prezioso d'Italia. 
    "Il Tuber magnatum Pico - scrive la Coldiretti - coinvolge in Italia circa 200.000 raccoglitori ufficiali che riforniscono negozi e ristoranti, che ora attendono la decisione finale prevista dal 13 al 18 dicembre".

     
    
    					

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