Molise
    01 Ottobre 2022 Aggiornato alle 22:52
    Cronaca

    Pietracatella: polemiche per il concerto del trapper Niko Pandetta

    Il musicista è il nipote di un boss mafioso a cui ha dedicato delle canzoni. L'Associazione Caponnetto chiede di bloccare l'esibizione per evitare una celebrazione della mafia
    di Giovanni Romano
    Credits © Associazione Antonino Caponnetto La richiesta di annullamento del concerto del trapper Niko Pandetta
    La richiesta di annullamento del concerto del trapper Niko Pandetta
    Polemiche per il concerto del cantante neomelodico Niko Pandetta in programma stasera a Pietracatella. Il controverso trapper è nipote del boss mafioso Turi Cappello, sottoposto al 41 bis, al quale ha dedicato alcuni testi e non manca di attaccare le istituzioni.
    Per questo l’Associazione contro le illegalità e le mafie Caponnetto, facendo proprie le preoccupazioni dei cittadini, ha indirizzato una lettera a Questura, Prefettura e Comune in cui esprime indignazione e preoccupazione sia sotto il profilo dell’ordine pubblico per quanto potrà accadere durante lo svolgimento di quello definito un "anomalo e pericoloso concerto, per il messaggio perverso e diseducativo che esso potrebbe trasmettere alla gioventù locale". Alla luce di tali considerazioni, l'associazione sollecita l'annullamento del concerto, come già avvenuto in altri comuni italiani.
    Tra le canzoni più contestate di Pandetta quella che recita “Zio Turi io ti ringrazio ancora per tutto quello che fai per me, sei stato tu la scuola di vita che mi ha insegnato a vivere con onore, per colpa di questi pentiti sei chiuso là dentro al 41 bis”. Riteniamo - aggiunge l'associazione Caponnetto attraverso la segretaria nazionale Simona Ricotti - che non sia accettabile dare questa l’immagine del Molise, invitando chi dedica una canzone a un esponente di spicco della criminalità organizzata. Una esibizione di questo tipo getta enormi ombre su tutto il territorio. Dubbi atroci che potrebbero essere facilmente dissipati se Niko Pandetta prendesse pubblicamente posizione, condannando la malavita e scegliendo di mettersi dalla parte degli onesti, conclude l'associazione.
    Di seguito il testo integrale della missiva.
    
    					

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