Dati Ispra

In crescita i rifiuti speciali non pericolosi

Quelli prodotti dalle imprese in Molise tra il 2014 e il 2021 hanno registrato un incremento dell'87%

In crescita i rifiuti speciali non pericolosi
Tgr
Immagine di repertorio

Tra il 2014 e il 2021 i rifiuti speciali non pericolosi prodotti dalle aziende in Italia sono aumentati del 28% superando 154 milioni di tonnellate, un incremento trainato dalla Basilicata dove sono quasi raddoppiati (+95,1%), dal Molise (+87%) e dalla Sicilia (+83%). L'analisi (una rielaborazione di dati ISPRA e Movimprese Unioncamere) di Interzero Italia, gruppo europeo di servizi di economia circolare, evidenzia, inoltre, che le uniche regioni dove si è registrato un calo sono la Toscana (-0,5%) e la Valle d'Aosta (-25,9%). In Liguria ed Emilia-Romagna l'incremento è stato più contenuto che altrove (13-14%). 

 

Ma quali sono i rifiuti non pericolosi prodotti dalle imprese? Ad esempio gli oli esausti derivanti dalle attività di ristorazione; gli imballaggi di legno, vetro, acciaio, alluminio, carta e plastica. O gli scarti edili, come mattoni, mattonelle, ferro, rame, bronzo, vetro…

 

"La gestione dei rifiuti speciali - ha commentato Mario Bagna, Amministratore Delegato di Interzero Italia - è una delle maggiori sfide globali e va affrontata guidando il processo di transizione ecologica. Oggi è fondamentale adottare un approccio circolare dove ogni rifiuto può essere una risorsa per generare nuove opportunità economiche e promuovere l'innovazione".