Il grido d'allarme della sanità pubblica
La carenza di personale nella sanità ed il diritto alle cure dei cittadini. Giornata di assemblee nei tre ospedali molisani a difesa del Sistema sanitario nazionale
Intervenire per evitare il collasso del sistema sanitario. Il personale della dirigenza medica e sanitaria del Presidio Ospedaliero F. Veneziale di Isernia, che si è riunito oggi (15 giugno, ndr), nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Salviamo la Sanità Pubblica”, ha posto l'accento su alcune tematiche attraverso un comunicato intersindacale. Al primo punto c'è la questione del sottofinanziamento del Sistema sanitario nazionale ed in particolare del Sistema sanitario regionale Molise. “Sottofinanziamento - scrivono - che è tale da mettere a rischio la tenuta della sanità pubblica”. Il documento pone, poi, il punto sulla “grave e strutturale carenza negli ospedali molisani di dirigenti medici e sanitari che pregiudica la tempestiva erogazione delle prestazioni sanitarie e finanche dei Lea”.
Le suddette problematiche - concludono i sindacati della dirigenza medica e sanitaria - sono aggravate da carenze organizzative e di programmazione e dalla mancanza sul territorio regionale di un presidio ospedaliero DEA di II livello. Ciò comporta per i cittadini molisani diseguaglianze e difficoltà di accesso alle cure, specialmente per quanto riguarda le patologie tempo-dipendenti e pediatriche, rispetto a quelli di altre regioni e con conseguente necessità di migrazione sanitaria".
Viene sollecitato il rinnovo del Contratto collettivo nazionale per attrarre giovani sanitari e arginare il fenomeno dell’abbandono degli ospedali pubblici da parte dei dirigenti già dipendenti.