I mille volti di Paolo Nani
La pièce "La Lettera", portata in scena al Teatro Fulvio di Guglionesi, fa scoprire il talento versatile dell'attore e regista capace di reinventare una breve storia in tanti stili e registri visivi
Un uomo seduto a un tavolo, che di fronte a una bottiglia di vino rosso guarda la fotografia della nonna e comincia a scrivere una lettera. Ma quando la mette nella busta per affrancarla si accorge che la penna non ha inchiostro. Amareggiato, abbandona il palco. La scena si ripete 15 volte in forme ed espressioni nuove, che variano tra il western e il cinema muto, lo stile circense e quello improntato alla sorpresa. Le microstorie con trama scarna e surreale rappresentate nel Teatro Fulvio di Guglionesi da Paolo Nani con la pièce “La Lettera” catturano il pubblico attraverso un utilizzo minuzioso di sguardi, respiri, reazioni del corpo. Frutto di un estro comico capace di portare in giro per il mondo - da 32 anni - uno spettacolo simbolo del “teatro fisico” ispirato agli “Esercizi di stile” dello scrittore francese Raymond Queneau, 99 versioni letterarie dello stesso racconto breve. Un tassello di creatività originale nella stagione teatrale di Guglionesi, in sintonia con il “programma gemello” del Teatro del Loto di Ferrazzano.