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Altri 28 morti in Piemonte. Scatta l'obbligo di vaccino per gli over50

Ricoveri in calo, ma sale il numero delle vittime. Per chi deve ancora fare la prima dose accesso libero negli hub di tutta la Regione

Altri 28 morti in Piemonte. Scatta l'obbligo di vaccino per gli over50
Ansa
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Curva dei nuovi casi in leggera discesa, lieve aumento dei ricoverati in terapia intensiva, calo di quelli nei reparti ordinari, ma ancora tanti i morti: 28. Un'immagine in chiaro scuro quella restituita dall'ultimo bollettino covid del Piemonte.

I nuovi casi sono 9.988, con un indice di positività del 10,4%, 132 ricoveri in terapia intensiva (+5), 2.081 in reparto (-30). In netto calo invece le persone in isolamento domiciliare: sono 127.379.

In un quadro di questo tipo, sempre più decisiva la campagna vaccinale. Degli oltre 9 milioni di vaccini somministrati in Piemonte, 1 milione e 300mila dosi sono state inoculate nel solo mese di gennaio. Un record per permettere a tutti di essere in regola col green pass.

Oggi infatti non scatta solo l'obbligo vaccinale per gli over 50, che diventerà ancor più stringente da metà mese quando dai 50 anni in sù il super green pass sarà richiesto per lavorare. Ma il primo febbraio è la data in cui la durata della certificazione rafforzata si riduce per tutti a 6 mesi.

Da inizio anno dunque la priorità è stata quella di permettere anche a chi doveva ricevere il booster di ottenere un appuntamento in tempo. Ci sono poi i 547mila piemontesi ancora non protetti. E tra questi più di 150mila ultracinquantenni.

Da oggi per gli over 12 accesso libero per la prima dose in tutti gli hub della Regione. Obiettivo superare le due/tremila prime dosi attualmente somministrate al giorno. Intanto ieri per la prima volta le diagnosi di Covid, poco più di 6200, sono state meno della metà del numero dei nuovi guariti.