Echi di guerra dall'Ucraina

Crisi Ucraina. Gli effetti sull'economia e il rapporto con la Russia

A preoccupare le associazioni imprenditoriali non è tanto l'interscambio diretto con l'Ucraina, ma il rapporto ben più stretto e significativo con la il Paese ex sovietico

La guerra in Ucraina. Per le strade i carrarmati russi. Gli echi del conflitto arrivano fino in Piemonte. 10mila gli ucraini che vivono in regione ore di angoscia per i loro familiari e amici e non si staccano dal telefonino. In molti sono scesi in piazza e pure la Mole si è colorata di giallo e di azzurro, come la bandiera dell'Ucraina. 

La priorità in questo momento è ovviamente fermare il conflitto ed evitare una catastrofe umanitaria. Ma le bombe stanno già avendo un effetto sull'economia. Perchè sonoo tanti i vincoli della nostra regione con i Paesi coivolti.

A preoccupare non è tanto l'interscambio diretto con l'Ucraina, ma il rapporto ben più stretto e significativo con la Russia. Con il Paese oggi sotto le bombe la nostra regione - secondo i dati di Unioncamere Piemonte - ha un export che nel 2020 valeva 156 milioni di euro, lo 0,4% di tutte le nostre esportazioni. Ancora meno significativo l'import, che vale appena un quinto di quanto vendiamo. Poche le società importanti presenti sul territorio: Ferrero, Guala, Buzzi Unicem.

Diverso il discorso se si guarda verso Mosca: il valore delle esportazioni sale a 639 milioni di euro - l'1,6% del totale - e l'import a 42 milioni. Ma i numeri - tutto sommato limitati per la nostra economia - non devono tranquillizzarci. In una economia globale interconnessa l'allarme è soprattutto per un blocco dell'interscambio tedesco - 20 miliardi di export all'anno - verso la Russia.

Le nostre imprese, importanti fornitori della filiera manifatturiera della Germania potrebbero subire nei prossimi mesi - soprattutto con il blocco all'export di materiale tecnologico verso Mosca - importanti conseguenze. 

Intanto tutto il Piemonte si strimge intorno agli ucraini. Nel novarese la seconda comunità più numerosa. Abbiamo raccolta la preghiera e l'appello di Padre Yuri, prete cattolico di rito bizantino

servizi di Vanni Caratto e di Gabriele Russo e Simona Marchetti