Sul podio il direttore principale della NHK Symphony Orchestra di Tokyo

Domani prima assoluta per l'orchestra sinfonica della Rai con Fabio Luisi

Debutta a Torino nuova versione di Abitare la battaglia, del compositore italiano Riccardo Panfili, che ha recentemente rivisto la partitura commissionatagli dal Maggio Musicale Fiorentino.

Domani prima assoluta per l'orchestra sinfonica della Rai con Fabio Luisi
PiùLuce©2021_HahnLuisi
Il direttore emerito Fabio Luisi

Torna sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il suo Direttore emerito Fabio Luisi, protagonista del concerto in programma giovedì 10 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmesso in live streaming sul portale di Rai Cultura. Replica venerdì 11 febbraio alle 20 in diretta su Radio3.

 

Luisi – che ricopre prestigiosi incarichi presso l’Orchestra della Radio Danese, la Dallas Symphony Orchestra e che dal settembre 2022 sarà anche Direttore principale della NHK Symphony Orchestra di Tokyo – apre la serata con la prima esecuzione assoluta della nuova versione di Abitare la battaglia, del compositore italiano Riccardo Panfili, che ha recentemente rivisto la partitura commissionatagli dal Maggio Musicale Fiorentino. La pagina è stata eseguita nella prima versione a Firenze, nel Concerto di Capodanno del 2017, già allora con Luisi sul podio.

 

«Il termine battaglia – dice il compositore – aveva sempre accomunato in me la figura barbuta di Verdi a quella scapigliata di Beethoven. Ma anche la loro battaglia ingaggiata con il materiale musicale: la strenua evoluzione stilistica di Verdi e Beethoven ci parla infatti di una lotta per forzare cerniere e confini del proprio linguaggio, un anelito a valicare manierismi e idiomi divenuti abitudine e routine. E anche la loro battaglia sociale: pensiamo alla vicinanza di Beethoven ai valori della rivoluzione francese, alla dedica della Terza Sinfonia a Napoleone (poi depennata irosamente), all’Inno universalistico della Nona; pensiamo alla tendenza verdiana a dare voce ai marginali, a donare una storia a quelli che dalla Storia sono stati estromessi come in Traviata, Trovatore, Aida, Nabucco, Rigoletto. Mi sono concentrato immediatamente – conclude Panfili – sul termine battaglia, e ho immaginato una musica che cercasse di incarnare il processo stesso, la postura stessa della battaglia intesa “come esperienza interiore”. Un pezzo di musica inteso come Kampfplatz, campo di battaglia per l’appunto».

 

Completa il programma della serata la Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore di Anton Bruckner, detta “Romantica”. Scritta tra il 2 gennaio e il 22 novembre del 1874, fu rivista varie volte negli anni successivi, ed è l’unica tra le sinfonie del compositore austriaco con un titolo descrittivo scelto e voluto dal suo stesso autore. La prima esecuzione fu data al Musikverein di Vienna il 20 febbraio 1881, con la direzione di Hans Richter. Fu il primo autentico e pieno successo della carriera di Bruckner, che non interruppe però il complesso iter di revisioni a cui la partitura era già stata sottoposta, e che proseguì fino alla prima edizione data alle stampe e pubblicata nel 1889. Fabio Luisi esegue l’edizione critica della versione del 1878 con il finale sostituito da Bruckner nel 1880, curata da Leopold Nowak e nota come “Nowak 2”.