Nervi tesi

Fratelli d'Italia all'attacco, la maggioranza si spacca ma conferma Allasia

Con 29 voti a favore e 16 schede bianche l'esponente della Lega rimane presidente del Consiglio regionale. Graglia (Forza Italia) e Valle (Pd) i vice. Le opposizioni: "Maggioranza in frantumi".

Un fulmine a ciel tutt'altro che sereno. Le tensioni romane si riverberano e raggiungono anche il Piemonte. E il centrodestra si spacca. Fratelli d'Italia reclama un posto per sé nell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Gli alleati non ci sentono e rieleggono Stefano Allasia (Lega) con Franco Graglia (Forza Italia) e Daniele Valle (Pd) come suoi vice. La reazione degli esponenti del partito di Giorgia Meloni non si fa attendere. Un attacco frontale, fuoco amico: voto disertato, annuncio di mani libere da qui in avanti su qualsiasi provvedimento - ma gli assessori restano in giunta, nessun passo indietro - e richiesta di rimpasto. 

Paolo Bongioanni è il presidente del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia. "Non partecipiamo al voto perché riteniamo scorretto da un punto di vista politico e gravissimo da un punto di vista istituzionale il comportamento degli alleati di Lega e Forza Italia - dichiara nell'Aula virtuale dell'ennesimo Consiglio in remoto -. Di conseguenza da oggi alla fine della legislatura Fratelli d'Italia deciderà come votare di volta in volta".

Davanti alle telecamere dalla TGR aggiunge un tassello decisivo: "Ci aspettiamo adesso delle deleghe più importanti da parte del presidente Cirio per il nostro gruppo consiliare e per i nostri rappresentanti in giunta". 

La replica di Alberto Preioni, Capogruppo della Lega in Consiglio ha però il retrogusto del veto: "La Lega non può cedere posizioni perché i numeri che abbiamo preso alle scorse regionali hanno dato un esito chiato. I sondaggi valgono quel che valgono: valgono i voti reali"

"Un singolo episodio non mette in crisi una maggioranza che ha fatto bene", getta acqua sul fuoco il capogruppo di Forza Italia, Paolo Ruzzola. Nessun commento dal presidente Alberto Cirio, paragonato da Bongioanni "all'opossum che si finge morto davanti ai problemi".

"Da mesi le liti nel centrodestra tengono in ostaggio l'intero Piemonte - dice il Capogruppo di Liberi, Uguali e Verdi, Marco Grimaldi -. Oggi però è successo qualcosa di più grave. E' esplosa la maggioranza. Mentre Fratelli d'Italia dava dell'opossum al presidente Cirio, lui in segreto trattava il rimpasto". 

"La maggioranza si è letteralmente frantumata - gli fa eco Sarah Disabato, consigliera del Movimento 5 Stelle -. Questo è un fatto grave: mentre i cittadini e le imprese cercano di ripartire dopo la pandemia, la giunta regionale è bloccata in una guerra per le poltrone". 

"Consiglio ostaggio delle beghe di partito", dice il Movimento 4 Ottobre mentre il Pd parla di "frattura insanabile": "A metà mandato è andato in frantumi il centrodestra. Fratelli d'Italia annuncia l'appoggio esterno su ogni singolo provvedimento. E questo è un fatto politico importantissimo".

Il confermato presidente Allasia, che ha ottenuto 29 voti, uno in più di quanti ne disponessero Lega e Forza Italia, promette intanto il rinnovo di Statuto e Regolamento. Nel suo ufficio, come consiglieri segretari, avrà i leghisti Gavazza e Mosca. E Martinetti, 5 Stelle.

Video - L'attacco di Fratelli d'Italia agli alleati