Covid

Le terapie intensive si svuotano e il Piemonte si ricolora di giallo

Si intravede la fine della quarta ondata. In Rianimazione 50 pazienti, mai così pochi da metà dicembre. Determinante la campagna vaccinale.

Cinquanta ricoverati in terapia intensiva per Covid in piemonte, un terzo rispetto a metà gennaio. Si deve tornare a metà dicembre per dati simili. Questo l'elemento più incoraggiante dell'ultimo bollettino dell'Unità di crisi della Regione che di fatto accompagna il ritorno del Piemonte in zona gialla.

Nei fatti cambia poco dato che ormai le attività consentite con green pass e senza certificato verde sono pressoché identiche a prescindere dal colore. Ma certo un segnale importante per quel ritorno alla normalità tanto atteso. 

Il tasso di positività invece è salito rispetto agli ultimi giorni: 7,5%, uno dei dati più alti della settimana ma i tamponi sono stati circa la metà rispetto a quelli eseguiti negli ultimi giorni. Calano ancora le persone in isolamento domiciliare, in un solo giorno la riduzione è stata di oltre 2.500.

Per quel che riguarda il contagio e l'evolversi della malattia resta invece importante la differenza tra vaccinati e non vaccinati. Tra i non vaccinati su una platea di 100mila persone oltre cinque finiscono ricoverati in terapia intensiva. Tra gli immunizzati il rischio si riduce allo 0.7

Significa un rischio di 8 volte maggiore per chi non ha ricevuto il ciclo completo o è guariti da Covid da meno di 6 mesi. Proporzioni simili anche per la mortalità per gli over 40 che passa da 11,7 a 1,6 su 100mila persone.

La pandemia dunque rallenta in generale ma la campagna vaccinale continua ad avere un ruolo determinante.