Incontro alla civica Negroni giovedì 17 alle 16

Novara e la sua musa, storia della compositrice seicentesca Isabella Leonarda

Sarà rievocata la vicenda della monaca e musicista, costretta a entrare in convento a 16 anni: fu la prima donna in Italia a pubblicare sonate per più strumenti

Novara e la sua musa, storia della compositrice seicentesca Isabella Leonarda
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Isabella Leonarda

La biblioteca civica Carlo Negroni rievoca la figura della prima musicista, donna e novarese, a pubblicare sonate per vari strumenti: era una monaca, scrisse solo musica sacra, e si chiamava Isabella Leonarda. Visse tra il '600 e il '700: una versione virtuosa e artistica della vicenda della monaca di Monza, che tutti conosciamo dai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Nata nel 1620 e morta nel 1704, Isabella apparteneva alla famiglia nobile dei Leonardi. Per non disperdere il patrimonio famigliare, le tre figlie femmine furono costrette alla "monacazione forzata": finirono in convento, per non obbligare la famiglia a versare i soldi della dote, indispensabile in caso di matrimonio. Entrò a 16 anni nel nobile collegio delle vergini orsoline a Novara, fu consacrata ufficialmente nel 1639 con l'approvazione del vescovo di Novara Antonio Tornielli. Rimase poi sempre nello stesso convento fino alla morte, divenendo madre vicaria e superiora. Isabella Leonarda trovò però la sua grande passione nell'arte: la sua istruzione musicale fu probabilmente dovuta a Elisabetta Casata, attiva all'interno della Congregazione come organista e maestra di musica. Il percorso compositivo rimase costretto nell'ambito del sacro, rispondendo alle esigenze delle esecuzioni musicali dei conventi femminili. La Controriforma aveva posto limiti precisi su quali fossero le esecuzioni erano consentite, e in quale periodo dell'anno liturgico. I sinodi diocesani avevano cancellato la pratica diffusa della polifonia, l'uso di strumenti musicali diversi dall'organo ed esecuzioni di musicisti non appartenenti al convento. Per questo la sua vasta produzione vede la prevalenza del mottetto per voce solista con l'accompagnamento dell'organo e, in alcuni casi, di altri strumenti.

Isabella Leonarda, che forse fu anche violinista. si cimentò anche nella scrittura strumentale, diventando la prima donna ad aver pubblicato sonate per 1, 2, 3 e 4 strumenti diventando una delle figure più rappresentative, se non altro per l'alto numero di opere pubblicate, fra le compositrici italiane tra la fine del XVI e il XVII secolo.

Della sua vicenda umana e artistica si parlerà nell'incontro "Una lunga storia di musica", in programma giovedì 17 febbraio alle 16 alla civica Negroni, a cura di Maria Adele Garavaglia che narrerà il volume "Isabella Lonarda, la musa novarese", di cui è autore Paolo Monticelli.