I dati presentati in occasione della Giornata mondiale contro il Cancro

Covid, forte calo degli screening dei tumori nel 2020

La prima ondata ha investito la prevenzione e i ricoveri. La Regione: "Si sta tornando alla normalità"

Nel 2020 in Piemonte si è registrato un calo del 59% dei programmi di screening dei tumori della cervice uterina. È solo un esempio degli effetti della prima ondata di covid sulla prevenzione dei tumori, investita dalla pandemia. Per quanto riguarda i carcinomi colorettali, il calo è stato del 69%. Nel caso delle mammografie di screening per il carcinoma alla mammella, nel 2020 erano diminuite del 47%. La Regione sta accelerando per riportare le attività a livelli pre-epidemia, ha detto l’assessore alla Salute Luigi Icardi presentando i dati in occasione della Giornata mondiale contro il cancro. Nel caso dei carcinomi alla mammella, ha aggiunto, nel 2021 si è già tornati a livelli precovid.

Massimo Aglietta, Coordinatore della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta. "C'è stato sicuramente un ritardo in alcuni processi diagnostici e un grande rallentamento nei programmi di screening. Questo sopratutto nella prima ondata, per fortuna il sistema territoriale ha retto e adesso nella ultima ondata stiamo assistendo a un'attività pressoché normale con qualche ritardo ma non particolarmente importante".

Per quanto riguarda i ricoveri oncologici, nel 2020 e 2021 sono stati circa 16mila in meno rispetto al biennio 2018 e 2019, quando erano circa 74mila all'anno.

«Nonostante le inevitabili limitazioni imposte in emergenza a ospedali e ambulatori, e grazie all’impegno responsabile e qualificato dei professionisti sanitari del settore – osserva l’assessore Icardi -, il sistema sanitario piemontese ha saputo reggere all’emergenza della prima ondata, acquisendo l’esperienza per affrontare le ondate successive in un modo sempre più efficace».