Le parole della vedova a 10 anni dall'attentato

"Mio marito, Alberto Musy, una fonte d'incoraggiamento"

Il ricordo di Angelica Corporandi d'Auvare, moglie del consigliere dell'Udc ferito a colpi di pistola 10 anni fa e morto dopo 19 mesi passati in coma. Su Francesco Furchì, condannato per l'assassinio: "Sconterà le sue colpe, io c'entro poco".

 

“Sicuramente una persona con visione, molto solare, per una donna era una benedizione, un incoraggiamento continuo”. Con queste parole Angelica Musy ha ricordato il marito Alberto, consigliere comunale in quota Udc, ferito 10 anni fa, il 21 marzo 2012, in un attentato sotto casa sua e morto dopo 19 mesi passati in coma irreversibile. L'occasione una celebrazione organizzata dal Sindaco Stefano Lo Russo insieme ai capigruppo della Sala Rossa. La vedova Musy ha dedicato anche un pensiero all'uomo condannato all'ergastolo in quanto responsabile dell'omicidio del marito, Francesco Furchì: “Non lo conosco, non l'ho mai conosciuto, non posso immaginare chi possa compiere atti del genere. Ho altro da fare e non attribuisco l'onere a chi ha colpito mio marito di decidere come debba reagire io". 

Servizio di Marzia de Giuli

Montaggio di Paolo Monchieri

Intervistata Angelica Corporandi d'Auvare

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Montaggio di Beppe Serra