Il caso della donna trovata morta era indiziato l'uomo con cui aveva una

Assolto l'amante, rimane il mistero della donna morta due mesi fa a Torino

Il tribunale, dopo l'autopsia sul corpo della cinquantanovenne, ha assolto l'amante. Era indiziato perché si era fatto intestare i beni del testamento ed era stato l'ultimo a vederla

Assolto l'amante, rimane il mistero della donna morta due mesi fa a Torino
Ansa
il tribunale assolve il sospetto omicida

 La morte improvvisa e sospetta di una ricchissima donna di 59 anni, il suo cadavere riesumato di corsa, due mesi dopo in un'indagine iniziata con il sospetto di un omicidio che si è trasformato in un processo per
circonvenzione di incapace. Al centro un patrimonio di 4 milioni di euro e dodici case che la vittima aveva lasciato all'amante, più giovane di lei, che secondo la procura l'ha illusa solo per interesse. Ô un intricato mistero quello che emerge dal processo davanti al giudice di Torino Cristiano Trevisan

La donna è morta quando aveva deciso di lasciare l'amante, un uomo sposato e con tre figli, quando aveva capito che la storia non aveva futuro e le promesse di convivenza erano solo un'illusione. Difeso dall'avvocato Claudio Strata, l'imputato, che la donna aveva nominato erede universale, era stato l'ultimo a vederla viva. Ma l'indagine per omicidio è stata archiviata. Su cosa le sia successo è rimasto il mistero: l'autopsia non ha accertato una causa. "Il giorno prima di morire mi ha detto che l'avrebbe visto, quella sera, per lasciarlo - ha testimoniato la colf - ma il mattino dopo l'ho trovata priva di vita".