La stangata

Caro carburanti, protestano i benzinai. Autotrasportatori in crisi

Luci spente di notte ai distributori contro i costi dell'energia. Tir e camion non si fermano e attendono buone notizie dal governo.

 

Servizio di Maghdi Abo Abia. Interviste a Mario Vergnano, benzinaio; Giovanni Rosso, Confartigianato Piemonte; Costantino Spataro, Fita Cna Piemonte

“Se stiamo a guardare, nel 2008 il petrolio al barile era arrivato a 150 dollari. Noi alla pompa eravamo arrivati ad 1.65 - 1.70 e dicevano che erano cari. Ora il prezzo del petrolio al barile è 130-135 e siamo a 2.30. Dov'è la differenza? E' vero che magari costa di più raffinarlo, costa di più tutto però secondo me è speculazione. Punto e basta". Mario Vergnano gestisce una pompa di benzina. E i conti non gli tornano.

Gli aumenti nel prezzo dei carburanti, 10% in più nell'ultima settimana secondo i dati Fita-Cna Piemonte, non sono giustificati dalla seppur difficile situazione attuale secondo autotrasportatori e benzinai. D'accordo con loro il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani. Ai gestori delle pompe per contratto spettano 6 centesimi e mezzo lordi per litro venduto che scendono a 3,5 per il "self". Il resto, Iva ed accise a parte, è definito dalle compagnie petrolifere.

Giovanni Rosso di Confartigianato Piemonte non ha dubbi: "Secondo me c'è molta speculazione in questa cosa . Già che c'è molta paura per la guerra e per altri motivi a livello mondiale, quindi hanno sfruttato questa paura per alzare i prezzi".

Il carburante incide per il 33% dei costi di un'impresa di autotrasporti.  Per questo bisogna fare presto per trovare una soluzione. Martedì al Ministero di Trasporti ci sarà un incontro per definire eventuali soluzioni e permettere di ammortizzare gli aumenti.

“Non abbiamo le norme legislative per poter ribaltare sulla committenza l'aumento del costo del gasolio - spiega Costantino Spataro, Fita Cna Piemonte -. Noi chiediamo che venga indicato in fattura al committente i costi massimi, mi riferisco al costo del gasolio e il costo delle autostrade”

Nell'attesa le diverse sigle allontanano l'idea dello sciopero ma condividono la scelta di chi deciderà di non lavorare. 

VIDEO - I benzinai si difendono: "Anche noi vittime dei rincari, c'è chi specula"