Torino

Cartabia al carcere di Torino: "Difficoltà tangibili, cosi non si rieduca"

La titolare della Giustizia incontra detenuti e guardie penitenziarie del Lorusso e Cotugno. Poi diaologo con i giovani al Sermig.

"Non è tempo di distinzioni né contrapposizioni inutili, le difficoltà in questo carcere sono tangibili, ma se c'è una forza, una sinergia, una collaborazione, una cooperazione e uno spirito di unità come quello che mi è stato segnalato, facciamo in modo che diventi il paradigma per il cammino che ci attende". 

Parole pronunciate dal ministro della Giustizia, Marta Cartabia, visitando il carcere Lorusso e Cutugno di Torino prima di recarsi al Sermig, Arsenale della Pace, dove è stata accolta da Ernesto Olivero

Accompagnata dal direttore della casa circondariale, Cosima Buccoliero, dal vicecomandante della polizia penitenziaria, Maurizio Contu, dalla garante comunale dei detenuti, Monica Gallo e dal garante regionale Bruno Mellano, la Guardasigilli ha visitato alcune sezioni dei padiglioni A B C, dove nei mesi scorsi erano state registrate alcune criticità, e del padiglione E, dove si trovano i laboratori informatici formativi del Cisco Networking Academy, una eccellenza del carcere.

La ministra ha anche incontrato anche alcuni detenuti, che le hanno raccontato le loro storie e i loro problemi e le hanno mostrato le foto dei figli. 

Il grazie alla polizia penitenziaria - "Ringrazio ciascuno di voi per il lavoro che svolgete, ognuno nei suoi ambiti, nelle sue difficoltà. Sappiate che più conosco il mondo del carcere, più nutro una sincera ammirazione". Così la ministra ha rivolto un messaggio di saluto al personale del carcere. "Ho incontrato anche alcuni dei tirocinanti della Polizia penitenziaria e mi è venuto dal cuore dire loro 'state per intraprend re una carriera bellissima'. So che è un paradosso, che è una carriera fatta di tanti sacrifici, che è un lavoro usurante, che lo è stato in questi anni di pandemia più che nei tempi di normalità".

"Ma più vi conosco e più capisco che avete una particolare vocazione a un'umanità complessa, piena di contraddizioni, ma che può anche sorprendere per le risposte e le rinascite che potete vedere ogni giorno attraverso il frutto del vostro lavoro. Vi auguro di non perdere mai questa passione", ha concluso Cartabia.