La scelta a metà mandato

Rimpasto nella Giunta Cirio, Politiche sociali a Fratelli d'Italia

A Forza Italia la nuova delega all'emergenza profughi ucraini. Alla Lega Personale e Affari legali. Le opposizioni: "Tanto rumore per nulla".

Era nell'aria da mesi e, complice il rinnovo dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale, aveva alzato e non di poco la temperatura all'interno della maggioranza. Il rimpasto di metà mandato, alla fine, è arrivato.

Niente nuovi ingressi nè uscite, la Giunta Cirio resta composta da undici assessori. Ma cambiano deleghe e pesi. Fratelli d'Italia aveva chiesto le Politiche sociali. E le ha ottenute insieme all'integrazione socio-sanitaria, nuovi compiti di Maurizio Marrone. Che cede Affari Legali e Contenzioso. E che non si occuperà dell'emergenza dei profughi ucraini, per i quali è nata una delega speciale affidata a Marco Gabusi, Forza Italia. L'assessore regionale a Trasporti e Infrastrutture, dal canto suo, cede Personale e Organizzazione. Delega che, insieme a quella degli Affari legali lasciata da Marrone, viene assunta da Chiara Caucino, Lega. Ossia da colei che ha ceduto proprio al collega Marrone le Politiche sociali. Il mini rimpasto è compiuto.

"Sarà utile per affrontare le sfide della ripartenza e della complessità del momento storico che stiamo vivendo con una giunta ancor più determinata ed operativa" hanno dichiarato i capigruppo di una maggioranza che pare esser tornata coesa Alberto Preioni (Lega), Paolo Bongioanni (Fratelli d'Italia) e Paolo Ruzzola (Forza Italia) al termine del vertice con il governatore che ha dato il via all'operazione.

"Tanto rumore per nulla. Potremmo commentare così il rimpasto di deleghe in Giunta voluto dal presidente Cirio che di fatto nulla sposta, se non qualche equilibrio politico. Una riorganizzazione superficiale di deleghe che nulla aggiunge e che nulla migliora rispetto a quando fatto dal governo regionale fino a oggi". Il presidente del gruppo regionale del Pd, Raffaele Gallo, con il segretario regionale del partito, Paolo Furia, commentano così il rimpasto di giunta.

"Le politiche sociali dalla padella alla brace", il commento di Marco Grimaldi, Liberi, Uguali e Verdi.