Sei nuovi indagati

Inchiesta sugli affidi, coinvolte neuropsichiatre e assistenti sociali

I primi avvisi di garanzia erano stati notificati a una coppia di genitori ex affidatari di due bambini torinesi per presunti maltrattamenti

Inchiesta sugli affidi, coinvolte neuropsichiatre e assistenti sociali
Ansa
"Torino come Bibbiano" la manifestazione di fronte al tribunale di Torino lo scorso 19 gennaio

Un'inchiesta che muove passi pesanti quanto delicati. Come il ruolo, di chi si aggiunge alla lista degli indagati. Sei nuovi nomi, dopo i primi avvisi di garanzia notificati a una coppia di genitori ex affidatari di due bambini torinesi per presunti maltrattamenti e alla psicoterapeuta Nadia Bolognini, già coinvolta nell'indagine relativa ai fatti di Bibbiano, con l'accusa di falso.

Il 24 febbraio i carabinieri del nucleo investigativo di Torino hanno svolto perquisizioni a casa di altre sei professioniste. Quattro assistenti sociali del comune, due delle quali in pensione, oltre a due neuropsichiatre infantili. Accuse, a vario titolo, di abuso d'ufficio in concorso per dinamiche legate all'affido illecito di minori, e truffa aggravata tra il 2013 e il 2021. 

Al centro dell'indagine l'affido di due fratellini nigeriani a una coppia di donne, indagate poi a loro volta per maltrattamenti. un affido durato otto anni, e proprio l'eccessiva lunghezza della durata sarebbe tra le contestazioni. 

Vicenda complessa, anche per le difficoltà economiche della famiglia d'origine, che per prima si era rivolta ai servizi sociali in cerca d'aiuto. Vicenda, in cui avrebbe rivestito un ruolo anche la dottoressa Bolognini, sospettata di aver pilotato le indicazioni date da uno dei bambini in una consulenza, dopo che il Tribunale dei minori aveva negato i presupposti per l'allontanamento dalla madre naturale.

I pm vogliono ricostruire la correttezza di tutti gli atti di chi ha gestito l'affido nel corso degli anni. Serviranno ulteriori sviluppi. Piena chiarezza, quella che cercherà di fare anche l'ordine degli assistenti sociali.