La presentazione del piano strategico

Il "No" di Tavares allo Stato italiano tra gli azionisti Stellantis

L'a.d. del colosso dell'auto: "Il governo può usare meglio le tasse degli italiani". Poi assicura la volontà di proteggere la produzione nel nostro Paese.

Il "No" di Tavares allo Stato italiano tra gli azionisti Stellantis
Ansa
Carlos Tavares, a.d. di Stellantis

"Non vedo la necessità dell'ingresso dello Stato italiano nell'azionariato di Stellantis". Lo ha detto l'ad Carlos Tavares, che ha incontrato i giornalisti nel giorno della presentazione dell'atteso piano strategico del gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA.

"Possiamo proteggere l'Italia senza avere il governo nell'azionariato. Il governo può usare meglio le tasse degli italiani", ha aggiunto. "L'Italia è una delle colonne del Gruppo - ha precisato Tavares - stiamo investendo per rilanciare Alfa Romeo, Lancia ed elettrificare la Fiat".

La guerra in Ucraina e le sanzioni -  "Gli effetti delle sanzioni alla Russia per Stellantis sono marginali. Il cfo mi ha detto che sono insignificanti - ha spiegato Tavares -. "Abbiamo messo in piedi subito una task force per valutare le sanzioni e per essere sicuri di rispettarle".