Ucraina, muore uno dei pazienti accolti in Piemonte

Non ce l'ha fatta uno dei ragazzi ucraini portati a Torino con il primo volo umanitario della regione. Altri però ne arriveranno. Domenica, nuova missione umanitaria.

Dall'Ucraina a Torino. Un viaggio della speranza. Tradita, come a volte succede di fronte a malattie gravissime. Ancora più pesante, per il contesto. Aveva 17 anni, uno dei più grandi del gruppo di 13 pazienti oncologici arrivati il 5 marzo con il primo volo umanitario della regione. Condizioni serie da subito. Il ricovero nel reparto di rianimazione dell'ospedale regina margherita. Curato fino all'ultimo, non ce l'ha fatta. Dolore che si aggiunge al dolore di chi è stato costretto a fuggire. Di una famiglia che oggi vede davvero tutto crollare. Ma la battaglia per la vita del Regina Margherita non si ferma. Gli altri dodici bambini continuano le terapie. Altri ne arriveranno. Per domenica, la Regione annuncia un nuovo volo per portare in salvo altri pazienti. E' il Piemonte che continua ad accogliere. Al momento 4mila profughi già ospitati. In gran parte donne e bambini. Di ogni età. A Cavagnolo è arrivata anche una neonata di 40 giorni nel gruppo di 47 bimbi salvati dalla fondazione Aief per l'infanzia e l'adolescenza. Sarà così anche nei prossimi giorni. La solidarietà resta l'unica luce.

Servizio di Matteo Spicuglia, montaggio di Fabio De Giovanni