La decisione della Corte di Cassazione

Mottarone, annullati gli arresti domiciliari ai due imputati

La Procura aveva ottenuto gli arresti domiciliari dei due imputati con un provvedimento che la Corte annulla per Luigi Nerini e limitatamente alla misura cautelare per Enrico Perocchio. E rinvia la decisione al tribunale di Torino

I giudici della Prima sezione penale della Corte di Cassazione hanno deciso di rinviare ai colleghi del tribunale del Riesame di Torino l’ordinanza con cui a fine ottobre si sono espressi per l’applicazione degli arresti domiciliari a Luigi Nerini ed Enrico Perocchio. Sono il titolare della concessione della funivia del Mottarone e il suo direttore di esercizio.

Erano stati rilasciati dopo un fermo di polizia il 29 maggio, con il rigetto da parte del Gip Donatella Banci Buonamici, dell’applicazione di misure cautelare chiesto dalla procuratrice di Verbania Olimpia Bossi a fronte di quelli che considerava gravi indizi di responsabilità per la caduta il 23 maggio della cabina con a bordo 15 passaggi: solo un bambino è sopravvissuto.

Bossi ai primi di giugno aveva fatto ricorso al tribunale del Riesame, che le dava ragione scrivendo che a carico dei due esistevano elementi per arrestarli e mantenerli in detenzione domiciliare. Il provvedimento è stato impugnato dai difensori dei due indagati - Pasquale Pantano e Andrea Da Prato - e ciò ha consentito la sospensione dell’applicazione della misura cautelare.

Ma ora, come si  legge nella decisione, la Cassazione: «annulla l'ordinanza impugnata nei confronti di Luigi Nerini e rinvia per un nuovo giudizio al tribunale di Torino. Annulla l'ordinanza impugnata nei confronti di Enrico Perocchio limitatamente alla scelta della misura e rinvia per un nuovo giudizio al riguardo al Tribunale di Torino. La Corte rigetta nel resto il ricorso di Enrico Perocchio».