L’esposizione, curata da Il Cerchio E Le Gocce e Monkeys Evolution

Arte in metropolitana alla stazione Bengasi

La sperimentazione di galleria d'arte urbana è nata un anno fa, in occasione dell’inaugurazione della stazione alle porte di Moncalieri, con l’idea di realizzare uno spazio per far conoscere le opere di giovani artisti torinesi.

Arte in metropolitana alla stazione Bengasi
Ufficio Stampa
Opera di Sara De Lucia

Nove opere realizzate da altrettanti artisti compongono la neo inaugurata mostra della Galleria d’arte urbana Bengasi, nell’omonima stazione della metropolitana 1 di Torino.   
             
Una sperimentazione nata un anno fa, in occasione dell’inaugurazione della stazione alle porte di Moncalieri, con l’idea di realizzare uno spazio per far conoscere le opere di giovani artisti torinesi impegnati in varie discipline - muralismo, street art, poster art, fotografia, arti visive e graffiti -  e che oggi si rinnova con nuove produzioni artistiche.

L’esposizione, curata dalle associazioni Il Cerchio E Le Gocce e Monkeys Evolution, che da anni operano a Torino e sono partner della Città, è stata inaugurata questa mattina da Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative e giovanili, periferie e rigenerazione urbana della Città di Torino e da Massimiliano Cudia, amministratore unico di Infra.To

Le opere sovrapposte a teli retroilluminati creano nuove suggestioni e invitano i passeggeri, che transitano nei vagoni della stazione, a fermarsi davanti alle opere di Bans, Corn79, Sara De Lucia, Viola Gesmundo, Mr.Fijodor, Maria Nagni, NiceAndThe Fox, Elisa Veronelli, Wat, artiste e artisti che lavorano a Torino.

Un progetto caro a Carlotta Salerno, che ha lasciato una sua traccia insieme alle opere, nella galleria: “Nella fretta della routine fermatevi un attimo a godere delle opere dei giovani e talentuosi artisti e artiste della nostra Città. State attraversando una ‘galleria urbana’ che rende il diritto di vivere la bellezza nello spazio pubblico e supporta la creatività giovanile nelle sue forme più spontanee ed innovative”.

“Con questo progetto abbiamo trasformato una stazione della metropolitana in un luogo di arte ed accoglienza valorizzando i talenti del nostro territorio” ha dichiarato Massimiliano Cudia, amministratore unico di Infra.To.