Debiti e un matrimonio truffa alla radice dell'omicidio

Condannato all'ergastolo un 25enne che aveva decapitato un connazionale

Mohamed Mostafa, 25enne del Bangladesh, riconosciuto colpevole dell'omicidio di Mohamed Ibrahim: il delitto nel gennaio dello scorso anno nell'appartamento della vittima in corso Francia.

Condannato all'ergastolo un 25enne che aveva decapitato un connazionale
Ansa
Il palazzo di Giustizia di Torino

Aveva strangolato e decapitato un connazionale. Mohamed Mostafa, 25enne cuoco del Bangladesh, è stato condannato all’ergastolo al termine del processo in corte d'assise a Torino. La vittima Mohamed Ibrahim, anche lui 25enne, lavorava come lavapiatti in una pizzeria.  All'imputato l'accusa ha contestato anche la premeditazione e la crudeltà, escludendo l'aggravante dei futili motivi. 

Il delitto era avvenuto il 9 gennaio dello scorso anno, in casa della vittima in corso Francia: secondo gli inquirenti, il movente sarebbe da ricercare nella mancata restituzione di un debito o in quello che gli stessi pm hanno definito, basandosi sulle dichiarazioni dell'imputato, un "fidanzamento truffa". Mostafa infatti aveva versato denaro da destinare in Bangladesh a una giovane parente della vittima perché gli era stato fatto credere che lo avrebbe sposato; il matrimonio invece non ebbe mai luogo.

"E' una entenza pesantissima che non mi aspettavo", ha commenta l'avvocato difensore, Nadia Di Brita, che aveva ipotizzato che Mostafa avvesse reagito dopo essere stato aggredito in una lite.