Domani la festa dei lavoratori

Come sta il lavoro in Piemonte?

Occupazione in aumento ma mancano 27.000 posti per tornare ai livelli pre pandemia. Oltre il 98% dei nuovi contatti sono a termine

Domani, 1 Maggio, si torna a celebrare la festa del Lavoro con il tradizionale corteo organizzato da Cgil, Cisl e Uil. Una festa di tutti quella del lavoro, fondamento della nostra Repubblica come recita il primo articolo della Costituzione Italiana. Oltre due anni di pandemia hanno lasciato un vuoto, oltre a quello delle piazze nella festa del 1 Maggio. Un vuoto occupazionale che in Piemonte, secondo l'analisi dell'economista Mauro Zangola, stiamo iniziando a colmare  meglio delle altre regioni del Nord. 

Purtroppo però, per tornare ai livelli del 2019 mancano all'appello ancora 27.000 posti di lavoro. Nè può essere considerato positivo il tasso relativo alla qualità del lavoro. Oltre il 98% dei contratti di lavoro stipulati nel 2021 sono a tempo determinato. Ma chi sono i  440.523 lavoratori alle dipendenze assunti in Piemonte nel 2021? 

Il 44% degli assunti sono donne, il 40% sono giovani tra i 15 e i 29 anni; una quota maggiore (43,9%) sono 30-50enni; una quota tutt’altro che trascurabile (16%) riguarda persone con più di 50 anni; il 23,8% sono stranieri, il 33,8% sono part time. 

Lo studio confronta le caratteristiche degli assunti nel 2021 con quelle degli assunti nel 2019:  le differenze sono contenute. Diminuisce fra gli assunti del 2021 la quota delle donne; aumenta quella degli ultra 50enni, aumenta la quota degli stranieri e si riduce quella del part time.

Il servizio di Antonio Sgobba

montaggio di Max Carnemolla

intervista Mauro Zangola - economista autore dello studio