Le Terme dovevano aprire il 25 aprile, sono rimaste chiuse

Il Giallo (senza soluzioni) delle Terme di Acqui

L'imprenditore Pater aveva promesso per il 25 aprile,ma poi ha rotto le trattative sindacali e le terme sono chiuse. Riapriranno?

Il Giallo (senza soluzioni) delle Terme di Acqui
Ansa
Difficile l'apertura della stagione termale per Acqui

Fino a un paio di settimane fa qualcuno ancora ci sperava. Ma a spazzare via l’ultima possibilità che gli stabilimenti curativi Nuove Terme riaprissero oggi, lunedì 25 aprile, giorno indicato dall’azienda prima del precipitare della crisi, è stato il tavolo in Confindustria di giovedì 7 aprile, quando l’imprenditore Alessandro Pater ha chiuso la porta alla proposta di mediazione dei sindacati. Così oggi gli ultimi impianti della città ancora in funzione restano spenti, invece di rimettersi in moto e far ripartire l’attività dopo la pausa invernale. «È un problema serio – dice Ivo Tavella, titolare dell’hotel Belvedere e portavoce della associazione Albergatori di Acqui –. La mancata riapertura alla data stabilita è un danno per tutti e nega il diritto alla salute degli utenti, visto che non si parla di benessere, ma di cure». Tavella è tra quelli che non hanno perso la speranza di vedere ripartire gli stabilimenti nei prossimi mesi, ma chiede un calendario chiaro: «Non voglio pensare – spiega – che resteranno chiusi tutto l’anno, magari l’azienda riaprirà in agosto, per lavorare in autunno come nel 2021.

Eppure, il rischio che la stagione sia definitivamente compromessa è concreto, anche se i sindacati sottolineano come l’obiettivo resti quello di trovare un accordo per ripartire. La Regione ha messo sul piatto la possibilità di usare un fondo speciale che le consente di entrare nel bilancio delle aziende strategiche in crisi: ma bisognerà avere l’ok delle Terme.