La visita in occasione della festa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo

Il segretario di Stato Vaticano Parolin a Torino

Il Cardinale ha incontrato anche i 12 profughi ucraini con disabilità accolti dallo scorso 22 marzo

"L'insegnamento di Giuseppe Cottolengo, morto 180 anni fa, dopo aver fondato qui a Torino il suo primo Ospedaletto aperto a tutte le persone bisognose e abbandonate alla loro sorte, è ancora vivissimo e reale anche nella nostra società e nella nostra realtà sanitaria che ha fatto passi avanti, ma ancora lascia indietro tanti. Penso agli anziani, ai non autosufficienti che non possono essere curati a casa, alle persone che fuggono dai loro paesi martoriati da violenza, povertà e guerra, quelle persone che Papa Francesco ha definito lo scarto della società". Così il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, in visita a Torino per la festa del Santo Cottolengo, morto il 30 aprile 1842. 

Parolin ha incontrato anche i 12 profughi ucraini con disabilità accolti dallo scorso 22 marzo presso la RSA Santi Innocenti.

Il segretario di Stato Vaticano ha celebrato una messa solenne alla Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino per la festa del Santo Cottolengo.  Hanno concelebrato la cerimonia l' Amministratore apostolico di Torino e Susa Monsignor Cesare Nosiglia, il Padre generale della Piccola Casa don Carmine Arice e diversi sacerdoti cottolenghini. 

 

Servizio di Maria Valeria Vendemmia

montaggio di Enrica POlitano

intervista Pietro Parolin Segretario di Stato Vaticano